Canali Bologna veduta
(©Canali di Bologna)

Appuntamento sabato 25 maggio alle ore 11con la guida Chiara Soldati

Il canale di Reno che da Casalecchio porta acqua alla città di Bologna testimonia la capacità dei bolognesi di integrare artificialmente la scarsa dotazione naturale d’acqua.

Per secoli i canali hanno fornito energia che ha permesso a Bologna di essere fra il XIV e il XVII secolo fra le prime città europee per ricchezza e capacità produttiva. Poco a valle dell’antica Chiusa di Casalecchio dalla quale ha origine il canale di Reno si trovano i Paraporti Scaletta, Verocchio e San Luca cioè quell’insieme di opere idrauliche utilizzabili come vere e proprie macchine capaci di pulire il canale restituendo al fiume la ghiaia e la sabbia che depositandosi ridurrebbero la capacità dell’alveo.

In un contesto che armonizza alle opere dell’uomo l’ambiente naturale si possono individuare siti naturali e manufatti modernissimi come la passerella sul fiume, la Via Porrettana e la pista ciclopedonale che propone con un utilizzo diverso l’antica sede del trenino che collegava Bologna a Casalecchio.

Quasi nascosta in posizione altimetrica intermedia fra la strada e il fiume è possibile scoprire sporgendosi un po’ la Casa dei Ghiacci. Si può scoprire la sua storia sabato 25 maggio alle ore 11 con la guida Chiara Soldati, specializzata sul tema delle acque a Bologna.

Informazioni e prenotazioni su www.canalidibologna.it