Gruppo danzerini Romagnoli

In programma canzoni e racconti della tradizione romagnola nell’ambito della “Fiera agricola del Santerno”

IN DIALÈT è una rassegna di spettacolo dedicata al dialetto romagnolo in programma a Imola dal 14 al 16 giugno 2024 nell’ambito della Fiera agricola del Santerno, che da oltre dieci anni racconta il mondo agricolo e le sue tradizioni.

Questa Fiera si propone l’obiettivo di far conoscere il mondo rurale alla città, portandolo dentro i confini cittadini con le sue molteplici sfaccettature. La Fiera si rivolge a tutta la cittadinanza e in particolare ai più giovani, proponendosi di promuovere e valorizzare il settore agricolo in tutte le sue accezioni, comprese la cultura e le tradizioni della Terra di Romagna.

La sede della manifestazione, un complesso di oltre 60000 mq, con aree coperte e un grande parco, riesce a ospitare mostre, aree espositive e incontri, presentazioni, seminari, show cooking, laboratori didattici, con visitatori sempre più numerosi (50.000 circa nel 2023).

In questo grande complesso tre aree destinate allo spettacolo, che faranno da cornice alla rassegna IN DIALÈT. La rassegna comprende complessivamente 9 appuntamenti, 3 dei quali dedicati ai più piccoli, occasioni importanti di incontro tra nuove generazioni e cultura del dialetto. Nelle tre giornate si alterneranno reading, letture e narrazioni e musica della tradizione romagnola con tanti brani della tradizione dialettale.

Il primo appuntamento, in programma venerdì 14 giugno è Scor cum ut a insigné! Alzé la crèsta!, un reading in dialetto romagnolo, con poeti, cantanti, attori, scrittori e altre liriche amenità. Una vera e propria serata-evento dedicata alla celebrazione del dialetto romagnolo, per assaporarne tutte le possibili declinazioni artistiche, dalla prosa alla poesia, dalla canzone al teatro.

Sabato 15 giugno sono in programma due degli appuntamenti per i più piccoli, al mattino il Pinocchio in dialèt tratto da Pinocchio Riminese, nella traduzione di Amos Piccini Editore, con Francesca Giorgia Penzo e Mirco Gennari. Nel pomeriggio due repliche di A veglia col Fulesta, testi tratti dalla tradizione orale in un recital di parole, figure e musiche di e con Sergio Diotti, con musica dal vivo di Pepe Medri, organetto diatonico & bandoneon.

Infine, il Coro Gioi, realtà musicale imolese vivace, propositiva e attenta al valore culturale e formativo del canto corale, che ha accettato per l’occasione di inserire nel proprio repertorio, insegnandole ai giovani coreuti, una sezione di canti dialettali della tradizione romagnola e canti di lotta delle mondine. Nella serata due momenti dedicati alla musica. Tè cun al tu canzunèt, mè cun i mi fet in dialèt, con musica di Vittorio Bonetti e letture dialettali di Alfonso Nadiani e della Compagnia degli Amici del Teatro di Cassanigo. Al sabato sera non può mancare il liscio: conclude la serata lo spettacolo dell’Orchestra Santa Balera, orchestra di giovanissimi del liscio romagnolo molto conosciuta in Romagna e nel resto d’Italia dopo la partecipazione al Festival di San Remo, proveniente dal circuito Vai Liscio della Regione Emilia Romagna. Nel repertorio di questo spettacolo sono presenti alcuni brani con testo dialettale del Maestro Secondo Casadei.

Domenica 16 giugno in rassegna il terzo appuntamento per bambini, Trebbo letterario, letture, fiabe, poesie e canzoni in dialetto romagnolo con Fabrizio Caveja Barnabè. Nel pomeriggio torna la musica con Banda Vinaccia, che propone musica folkloristica e d’autore romagnola con tanti brani della tradizione dialettale. Infine, un appuntamento tradizionale e sempre atteso dal pubblico imolese, lo spettacolo del Gruppo Folkloristico Canterini e Danzerini Romagnoli Turibio Baruzzi di Imola, realtà imolese che da quasi un secolo promuove e valorizza tutto il folclore romagnolo, le tradizioni (cante in dialetto, balli della tradizione rurale pre liscio), e il costume del popolo, portando il contrassegno inconfondibile dell’ambiente rurale. Quello che in passato era una manifestazione spontanea, e diventando spettacolo, si converte in folclorismo.