Oasi naturale San Gherardo
(@Ufficio Stampa Comune Sasso Marconi)

Appuntamento il 4 e 5 luglio per due giornate immersi nella natura

Sabato 4 luglio dalle ore 19.00 in poi si può vivere “LA NOTTE VERDE DELL’OASI, ALLA RICERCA DEL MITICO CAPRIMULGO”, una serata assieme alla Stazione Ornitologica dell’Oasi scoprendo come i suoi esperti svolgano le ricerche ornitologiche sul campo e condividendo con loro questo lavoro entusiasmante.

A partire dal crepuscolo, si svolgerà infatti una sessione di inanellamento scientifico, con diversi giri di rete. Oltre ad ammirare da vicino uccelli delle boscaglie, dei cespuglieti e delle praterie, cercheremo anche l’elusivo Succiacapre (Caprimulgus europaeus). Il nome di questo uccello notturno si rifà ad antiche credenze popolari che raccontavano come il succiacapre succhiasse le mammelle degli animali al pascolo, causandone persino la cecità. Questa fantasia può essere stata originata dal fatto che i succiacapre si osservassero spesso volare vicino ad animali da pascolo (capre, vacche e pecore) mentre venivano ricondotti di sera verso le stalle. La presenza dei succiacapre non ha ovviamente niente a che fare con il “furto” di latte, ma è legata solo agli insetti ematofagi che le mandrie attirano e i succiacapre predano attivamente.

Terminata la sessione di inanellamento, si farà una breve passeggiata lungo i percorsi dell’Oasi alla luce delle torce LED per ascoltare le voci della notte e incontrare anche coleotteri e ragni notturni cacciatori terrestri (le nostre piccole “tarantole”).

Infine, chi vuole può portarsi qualcosa da mangiare per chiacchierare in modo conviviale con noi. I più coraggiosi e spartani possono armarsi di sacco a pelo e aspettare insieme l’alba del giorno dopo (o, semplicemente, dormire al fresco!).

Si prosegue Domenica 5 Luglio dalle ore 7.00 in poi osservando “LA STAZIONE ORNITOLOGICA AL LAVORO – BIRDWATCHING PER TUTTI”. Si è deciso di anticipare gli orari rispetto al solito a causa della potente ondata di calore che sta interessando l’Italia da oltre una settimana e che sembra possa permanere sino alla prima settimana di luglio. Quindi per prudenza sono sttai ridotti i tempi di cattura e inanellamento di giorno, per evitare di sottoporre gli animali ad inutili stress termici. In particolare si aprirà al pubblico la sessione di inanellamento a partire dalle ore 7.00 e si chiuderanno le reti alle ore 10.00.

L’attività di inanellamento scientifico viene svolta da Mirco Maselli, Pietro Leanza e Claudio Fiorini (ornitologi con autorizzazione del Centro Nazionale di inanellamento ISPRA), con l’indispensabile aiuto di altri volontari esperti. Oltre ad osservare e fotografare da vicino gli uccelli catturati e inanellati, scopriremo come questo tipo di ricerca consenta di conoscere meglio le specie più elusive e come possa aiutare la loro conservazione.

Successivamente, se la temperatura sarà sopportabile (per noi e, soprattutto, per gli uccelli), si farà una breve passeggiata con gli ornitologi che insegneranno i trucchi del mestiere per osservare e riconoscere gli uccelli in natura (come usare binocoli e cannocchiali, il vestiario, i manuali migliori, i siti Internet dove ascoltare i canti). Si proverà inoltre a vedere e ascoltare gli uccelli che frequentano l’Oasi tutto l’anno e quelli che in estate utilizzano ancora i suoi ambienti per riprodursi.