Bologna Patrick Zaki
Il ricercatore Patrick Zaki è in carcere in Egitto dal febbraio 2020

L’obiettivo della docente, che non lascerà l’insegnamento, è intensificare il rapporto città-ateneo

La voce per la libertà di Patrick Zaki entra stabilmente in Consiglio comunale a Bologna. La sua professoressa Rita Monticelli, coordinatrice del Master Gemma dell’Alma Mater, dopo essere stata nominata capolista del Pd è ora ufficialmente consigliere comunale.

Ha ottenuto 869 preferenze che valgono appunto un seggio a Palazzo D’Accursio. Il suo è uno dei volti nuovi della politica cittadina: “È tanta l’emozione e soprattutto la gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno condiviso visioni e progetti- dichiara Monticelli, parlando alla ‘Dire’- è stata una campagna molto intensa, anche perchè iniziata un po’ in ritardo, non semplice ma davvero bella per gli incontri che si sono succeduti. Tanti imprevedibili, indimenticabili e che si spera possano continuare a essere coltivati”.

Una campagna elettorale difficile anche in virtù della sovrapposizione con l’avvio del processo a Zaki e con i due rinvii dell’iter giudiziario a distanza di due settimane che ha innescato altrettante mobilitazioni in città; tuttavia, la tormentata vicenda dello studente egiziano non è mai entrata nel discorso politico, nelle classiche promesse elettorali.

Ora però che Monticelli ‘sale’ a Palazzo, la sua presenza in Consiglio diventa indubbiamente simbolica. È lei però la prima a ribadire di non dover e voler “dare peso al nuovo ruolo personale e di singola persona”, perchè la differenza la fa il lavoro di gruppo: “Chiunque dovrebbe provare ad aiutare Patrick sempre più intensamente e ognuno a proprio modo, con le proprie possibilità e nel proprio luogo – continua Monticelli – Bologna, l’Università, i cittadini hanno fatto tanto per lui, compresa l’amministrazione. Ora si potrà rafforzare il lavoro di equipe. Quel che è certo è la necessità, da qui al 7 dicembre, di un’azione forte e intesa per chiederne la libertà”.

Il nuovo incarico da consigliera comunale per Rita Monticelli è un qualcosa in più, un valore aggiunto che non fa mettere da parte nulla di quanto coltivato fino a questo momento, in primis il dialogo con i suoi studenti. Quello dell’insegnamento è infatti un dovere al quale tiene molto e che pertanto non abbandonerà.

E dice: “Oltre a essere un grande piacere grazie al continuo scambio di idee, l’impegno per i diritti umani continuerà, come anche quello per tutti i valori portati avanti con forza in questi anni. Perchè c’è sempre da imparare dagli studenti e dalle studentesse, soprattutto da chi viene da culture e tradizioni diverse da quelle a cui si è abituati: un’inesauribile fonte di arricchimento e di riflessione”.

Uno degli obiettivi è dunque quello di intensificare “il rapporto tra Università e città in vista di una co-progettazione della vita di Bologna”, conclude Monticelli, che però non può non ammettere la sua preoccupazione: “Non passa giorno, minuto senza pensare a Patrick. È vero adesso e lo sarà fino a quando non tornerà nella città che lui stesso ha scelto per i suoi studi”.

Fonte “Agenzia DIRE”.