nsc vaccinazioni covid
(©Ufficio Stampa Nuovo Sindacato Carabinieri)

Il Nuovo Sindacato Carabinieri raccoglie le preoccupazioni del personale e chiede al Comandante Generale chiarimenti sulle procedure di vaccinazione per gli appartenenti all’Arma

“L’unica nota rilasciata dal vertice ha solamente indicato una ricognizione che non ha tenuto conto né della volontà né della disponibilità del personale – si legge nel comunicato NSC – Ricordando che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, attraverso una circolare, ha spiegato scientificamente ai Colleghi della Polizia di Stato la situazione chiedendone l’adesione volontaria, constatiamo che l’Arma, a tutt’oggi, non ha divulgato una analisi delle varie possibilità, caratteristiche e potenzialità offerte dai diversi vaccini autorizzati“.

Aggiungono dal Nuovo Sindacato Carabinieri: “Le notizie di stampa che ipotizzano le Forze di Polizia come destinatari del vaccino Astrazeneca (con una copertura che gli studi clinici hanno certificato notevolmente inferiore rispetto agli altri in somministrazione alla popolazione) cozzano con l’esigenza di tutelare adeguatamente il nostro settore, ad alto rischio per la quotidiana esposizione, alimentando e aumentando sensibilmente dubbi legittimi che possono influire sulla volontarietà dell’adesione dei Carabinieri a un vaccino che offre una protezione notevolmente insufficiente al virus COVID 19“.

NSC chiede “massima trasparenza su questa problematica, immediatezza di una risposta che tranquillizzi il personale e, non ultimo, vuole assicurazione sui numeri percentuali del personale sanitario coperto dalla prima fase di somministrazione dei vaccini Pfizer e Moderna”.