Emilia Romagna arancione scuro
Sono 14 i Comuni dell'Emilia Romagna che da oggi 25 febbraio entrano in zona arancione scuro

Il sindaco di Imola, Marco Panieri:”Misura complessa ma indispensabile”

Da oggi, giovedì 25 febbraio, e fino all’11 marzo, scatta come annunciato la Zona arancione scuro per 14 Comuni dell’Emilia-Romagna: tutti quelli dell’Ausl di Imola – quindi Imola, Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio – e quelli confinanti in provincia di Ravenna: Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme, che ricadono nel territorio dell’Ausl Romagna.

E’ stata firmata ieri dal presidente Stefano Bonaccini l’ordinanza della Regione – condivisa con i sindaci – che si è resa necessaria a tutela della comunità, per contrastare la diffusione del virus in aree dove i dati delle Aziende sanitarie di Imola e della Romagna mostrano una forte crescita dei contagi.

Il provvedimento precisa alcuni aspetti rispetto al tema degli spostamenti, limitati alle sole ragioni di lavoro, salute e comprovate necessità.

Viene infatti esclusa la possibilità di effettuare visite a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio Comune, salvo le situazioni di necessità.

Non si potrà uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti (come ora previsto e disciplinato per le zone rosse dall’articolo 2 del Decreto legge numero 15 del 23 febbraio scorso): resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili.

L’ordinanza specifica però che sarà sempre possibile per gli studenti frequentare le lezioni in presenza, ove previste, se la scuola ha sede in un comune non compreso tra i 14 soggetti a restrizione: potranno ovviamente andare e tornare.

“Quella adottata è una misura complessa, che è stata calibrata sulla situazione attuale, con tutti gli interlocutori, ovvero la Regione, i sindaci dei territori coinvolti e le Ausl di Imola e della Romagna, che tiene conto del momento, caratterizzato da un picco molto forte di contagi fra i giovani, causa anche le varianti al virus – spiega il sindaco di Imola Panieri, presidente del Nuovo Circondario ImoleseUna decisione presa con la consapevolezza della complessità della situazione, che nasce sulla base dei dati forniti dalle Ausl di Imola e della Romagna, che ha visto un confronto ed una elaborazione delle soluzioni avvenuta a più mani, in un quadro di compattezza dei sindaci e di grande collaborazione con la Regione Emilia Romagna e con le Ausl suddette: a tutti loro va un grazie per il difficile e complesso lavoro fatto. La scelta, in particolare, della didattica a distanza al 100% a partire dalla scuola primaria in avanti è stata una scelta difficile, che abbiamo fatto a malincuore, ma indispensabile sulla base dei dati forniti dalle Ausl“.