Bologna-Virginio-Merola
Virginio Merola, sindaco di Bologna (Fonte Pagina Facebook Virginio Merola)

La decisione è stata presa nel pomeriggio di ieri nel corso di una riunione a distanza di tutti i sindaci dell’area insieme a Regione e Ausl di Bologna

Da domani, sabato 27 febbraio, la città di Bologna e tutti i Comuni della Città metropolitana diventeranno arancione scuro: oggi la Regione Emilia-Romagna emanerà l’ordinanza mirata a tutelare la salute dei cittadini e contenere il virus Covid-19.

“Abbiamo condiviso oggi una misura necessaria e per questo ringrazio tutti i sindaci – afferma il Sindaco di Bologna e della Città metropolitana Virginio MerolaLo abbiamo fatto sulla base di dati scientifici e di numeri precisi che ci ha fornito l’Azienda Sanitaria. Oggi 672 contagi, un numero che neanche a novembre avevamo raggiunto, e attualmente 754 persone ricoverate nei nostri ospedali. È necessario anticipare, e invertire, gli esiti di una tendenza che porterebbe una pressione eccessiva sulle strutture sanitarie. Con un numero rilevante di comuni in situazione di criticità è necessario un unico provvedimento che riguardi tutta l’Area metropolitana“.

Per questo motivo sono state individuate misure omogenee in tutta la Città metropolitana sul modello dell’ordinanza regionale in vigore per il circondario imolese.

“Visto l’aumento veramente alto dei contagi nella fascia delle scuole elementari e medie, abbiamo condiviso anche la misura della chiusura delle scuole, a partire dalle elementari e fino alle superiori. Anche l’Università passerà alla didattica a distanza al 100 per cento – prosegue Merola – Per questo motivo al Governo chiediamo di introdurre i congedi straordinari anche per i genitori delle zone arancione scuro e sappiamo che ci sarebbe una disponibilità in tal senso. È un tema che si sta ponendo in tutta Italia, dove si stanno decidendo queste misure“.

Conclude il primo cittadino: “A tutti chiedo invece di limitare il più possibile gli spostamenti, di muoversi nel rispetto dell’ordinanza che vieta di andare in altre case, da parenti o amici, se non per casi di necessità, di tornare ad andare a far la spesa un solo componente per famiglia. È un provvedimento limitato nel tempo che siamo convinti darà risultati e chiedo di affrontarlo con lo spirito di responsabilità che la grandissima maggioranza dei cittadini ha avuto fino ad adesso. Le vaccinazioni stanno proseguendo e rappresentano la vera via d’uscita dall’emergenza sanitaria. Ma adesso è necessario fermare una curva che preoccupa”.