Bologna hub vaccinale Fiera
(Ufficio Stampa Regione Emilia Romagna)

Partite oggi stesso le prime somministrazioni, 600 in Fiera a Bologna e 100 a Crevalcore

Sono oltre 77mila i cittadini tra i 70 e i 74 anni che in poche ore in tutta l’Emilia-Romagna hanno già prenotato la vaccinazione contro il Covid-19, quasi un terzo del target complessivo, che è di 250mila.

Dall’apertura delle agende, oggi, fino alle 12 hanno fissato data e luogo dei loro appuntamenti per la somministrazione 77.144 emiliano-romagnoli: 2.045 a Piacenza, 6.443 a Parma, 9.590 a Reggio Emilia, 13.136 a Modena, 21.812 a Bologna, 3.179 a Imola, 4.162 a Ferrara e 16.777 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini (Forlì 2.292, Cesena 2.244, Ravenna 6.824 e Rimini 5.417).    

Il punto sull’andamento della campagna vaccinale e sull’avvio delle prenotazioni per la nuova fascia d’età, con rare segnalazioni di difficoltà pervenute e le prime somministrazioni effettuate oggi stesso – un centinaio stamattina a Crevalcore e circa 600 nel pomeriggio nel Centro vaccinale della Fiera di Bologna –  è stato  fatto questo pomeriggio in occasione della visita del sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa, proprio all’Hub vaccinale in Fiera a Bologna, a distanza di pochi giorni da quella di venerdì scorso del commissario all’emergenza pandemica, il generale Francesco Paolo Figliuolo, e del capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabrizio Curcio. 

Ad accompagnare il sottosegretario, che ha sottolineato i dati molto positivi della campagna vaccinale in Emilia-Romagna, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, presenti anche l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, il direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna, Paolo Bordon, e il direttore del Dipartimento di Sanità pubblica, Paolo Pandolfi.

“Ringrazio il sottosegretario Costa per questa visita, che ancora una volta dimostra l’attenzione che il Governo ha nei confronti dei territori – ha affermato BonacciniNoi abbiamo sempre detto che non compete alle Regioni, ma in primo luogo all’Unione europea e al Governo, la distribuzione delle dosi vaccinali, ma tocca a noi, invece, la capacità organizzativa e operativa per vaccinare più persone possibili nel minor tempo possibile: l’unico strumento che abbiamo per uscire dal tunnel e per riaprire tutto, come tutti speriamo, e per sempre”.

“Questa mattina – ha proseguito il presidente – abbiamo impresso un’ulteriore accelerata alla campagna, con le aperture delle prenotazioni per una nuova fascia di età, e le prime vaccinazioni già effettuate. Entro il mese di aprile, se i quantitativi di vaccino saranno confermati, apriremo anche ai 60enni, ma rispettiamo rigorosamente la consegna del Governo, che giustamente ci ha chiesto di terminare il prima possibile le vaccinazioni di tutti gli ultraottantenni, e degli ultrasettantenni almeno con una dose, proseguendo contemporaneamente con le somministrazioni alle persone con disabilità e alle persone con patologie critiche, che indipendentemente dall’età hanno bisogno di essere protette. Credo si possa dire che la macchina regionale sia pronta a viaggiare a velocità maggiori, ma serve la benzina, e cioè le dosi: all’Italia siano garantite le forniture previste, 50 milioni entro giugno e 80 nel terzo trimestre, e in Emilia-Romagna arriveremo a fare oltre un milione di vaccini al mese, immunizzando tutte le persone entro l’estate”.