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(Fonte Shutterstock)

Da oggi, 12 Aprile, nuove regole e misure per spostamenti, scuole, risoranti e negozi

Spostamenti – Resta in vigore il coprifuoco, con divieto di circolazione dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Non sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Saranno comunque permessi gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. È consentito, una sola volta al giorno tra le 5 e le 22, spostarsi (al massimo due persone con al seguito bambini sotto i 14 anni o persone disabili in affidamento) verso una sola abitazione e andare a trovare chi vi abita: ma soltanto all’interno del proprio Comune, visto che nelle zone arancioni non è possibile uscire dal territorio comunale.

Negozi, bar e ristoranti – Per quanto riguarda i negozi, potranno rimanere aperti fino alle 21. Per bar e ristoranti l’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. È prevista la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi a eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie e edicole al loro interno. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, musei e teatri. Sono aperti i centri sportivi. Le funzioni religiose si possono svolgere con la partecipazione di persone, ma nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Scuola – Si torna tutti a scuola, ma le superiori riapriranno a metà. L’orientamento della Regione, infatti, è ripartire con la didattica in presenza al 50% per gli studenti del ciclo più avanzato: è la soglia minima del range 50-75% previsto nella zona arancione.

Sport – Riaprono i centri che offrono la possibilità di svolgere sport individuali come il tennis, il golf o il padel. In assenza di tali strutture, è possibile raggiungere quelli dei Comuni limitrofi per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base. Resta vietato l’uso degli spogliatoi. Chiuse palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, che potranno erogare prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e le attività riabilitative o terapeutiche.