Vaccino covid ER
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L’assessore Donini: “Da qui a fine mese, se le consegne previste saranno rispettate, saliremo a oltre 2,5 milioni di somministrazioni”

Con la macchina regionale delle vaccinazioni già capace di viaggiare a pieno regime e di rispettare la tabella di marcia stabilita dalla Struttura commissariale nazionale, che lo scorso 29 aprile per l’Emilia-Romagna prevedeva 42mila dosi iniettate poi abbondantemente superate, l’arrivo di nuove dosi di vaccino previste per il mese di maggio farà fare un ulteriore salto in avanti all’immunizzazione degli emiliano-romagnoli: in trenta giorni esatti di calendario, dal 27 aprile al 27 maggio in regione, tra consegne già effettuate e future, arriverà complessivamente oltre un milione di dosi di vaccino.

Dopo la distribuzione alle Aziende sanitarie, lo scorso 27 aprile, di 17mila dosi di Moderna e 9.600 di Astrazeneca e il 29 aprile, di 159.120 Pfizer-Biontech, per un totale quindi di 185.720 dosi negli ultimi tre giorni del mese, da ieri è iniziata la distribuzione di maggio, mese in cui sono previste 843.590 dosi dai quattro diversi produttori: 610.740 di Pfizer-Biontech, 150.600 di Astrazeneca, di recente rinominato Vaxzevria, 70.850 di Moderna e 11.400 di Johnson&Johnson, che a differenza degli altri vaccini richiede una sola dose per l’immunizzazione.

“Confidando nel rispetto degli accordi di distribuzione – afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Doniniquesto piano di consegne ci permette di sfruttare appieno la capacità della macchina vaccinale e di far fare un ulteriore passo avanti, davvero significativo, alla campagna di immunizzazione: con queste consegne supereremo per la fine del mese i 2,5 milioni di dosi inoculate. Il Governo ci ha dato una tabella di marcia che abbiamo già dimostrato di saper rispettare, unica condizione indispensabile è appunto la fornitura del giusto quantitativo di dosi. Ora più che mai – conclude l’assessore- è importante non abbassare la guardia e continuare ad adottare comportamenti corretti, a maggior ragione in questa fase di riaperture, per non vanificare il grandissimo sforzo fatto in questi mesi proprio nel momento in cui, qui come nel Paese, la campagna accelera”.