Unicredit Montecatone Imola
(Ufficio Stampa UniCredit)

Grazie ai fondi raccolti dalla banca con questa speciale carta di credito, senza costi aggiuntivi per il titolare, il 2 per mille di ogni spesa effettuata viene devoluta in favore di iniziative sociali

Respiratory Muscle Training” è il progetto del Montecatone Rehabilitation Institute che UniCredit ha deciso di sostenere attraverso i fondi raccolti con UniCredit Card Flexia Classic Etica, la carta di credito che, senza costi aggiuntivi per il cliente, permette ad ogni utilizzo di contribuire a iniziative solidali. Grazie al suo particolare meccanismo, infatti, con il contributo della banca pari al 2 per mille di ogni spesa effettuata, si alimenta il Fondo Carta Etica che negli ultimi dieci anni ha permesso ad UniCredit di supportare più di 650 iniziative benefiche in tutta Italia.

Il contributo della banca ha permesso di acquistare una serie di device per la riabilitazione del respiro, che la Fondazione Montecatone Onlus metterà a disposizione dell’Ospedale di Montecatone per curare la compromissione respiratoria nel paziente con lesione midollare e/o cerebrale ricoverato presso l’Unita Spinale di Montecatone.

Le speciali apparecchiature sono incentivatori isocapnici, spirometri portatili, software per la creazione di una piattaforma diagnostica e l’archiviazione dei dati relativi alla situazione clinica dei pazienti.

«Questo studio è destinato a tutti i pazienti con debolezza della muscolatura respiratoria insorta dopo lesioni del midollo spinale o in seguito a malattia COVID-relata grave. Questi ultimi costituiscono attualmente un significativo numero nel nostro Istituto e presentano condizioni di debolezza muscolare secondaria alla lunga permanenza in Terapia Intensiva e al COVID stesso.  Questo tipo di riabilitazione necessita di risorse tecnologiche e di implementazione delle professionalità, anche ricorrendo a tecniche innovative come l’iperpnea isocapnica con lo Spirotiger, un particolare allenamento utilizzato anche in ambito agonistico da atleti paralimpici e non solo, allo scopo di implementare la resistenza allo sforzo della muscolatura del tronco coinvolta nell’atto respiratorio – spiega Alessandra Areni, responsabile del progetto RMT – Il progetto non avrebbe potuto svilupparsi senza contestualmente ampliare la nostra capacità diagnostica, vale a dire la capacità di “misurare la difficoltà respiratoria”: ciò è reso possibile dalla donazione degli Spirometri e del software per la creazione di un ambulatorio pneumologico virtuale, per gestire e organizzare i risultati dell’intervento riabilitativo che saranno poi oggetto di condivisione scientifica. Grazie alla disponibilità della Direzione Generale e Sanitaria del Montecatone Rehabilitation Institute, inoltre, questo intervento contribuirà alla crescita professionale delle figure coinvolte (in particolare fisioterapisti e personale infermieristico), andando ad arricchire il grado di integrazione tra i diversi professionisti coinvolti attivamente nel programma riabilitativo, con ulteriori benefici per il paziente».  

Mario Tubertini, Direttore Generale del Montecatone Rehabilitation Institute: “Ringrazio UniCredit per averci dato la possibilità di espandere gli ambiti dei nostri progetti di Ricerca Scientifica anche al tema respiratorio. L’Istituto di Montecatone, che ogni anno accoglie oltre 600 pazienti di tutta Italia, promuove attività di ricerca sia come strumento per migliorare la qualità e l’assistenza dei pazienti, sia per individuare e sviluppare nuove e innovative soluzioni terapeutiche. Questo studio e i dispositivi che abbiamo oggi a disposizione, ci mettono nella condizione non solo di riabilitare pazienti con esiti di Covid 19, ma anche di tracciare nuove e più efficaci modalità nell’ambito della riabilitazione respiratoria”.

“Siamo orgogliosi di supportare La Fondazione Montecatone, la più grande Unità Spinale italiana, specializzata nella cura di persone con lesione cerebrale e al midollo spinale. Intendiamo così offrire un supporto concreto all’encomiabile lavoro della Fondazione e di tutti i suoi volontari, confermando l’impegno di UniCredit nella promozione di iniziative che hanno un impatto sociale positivo. Come banca presente e attenta alle esigenze dei territori nei quali operiamo, abbiamo scelto di avere un ruolo sempre più attivo nella risoluzione dei problemi della società e delle persone. Contribuire allo sviluppo delle comunità in cui viviamo è un pilastro della nostra visione e, da anni, siamo felici di poter sostenere tante iniziative di questo tipo anche grazie al Fondo Carta Etica” – conclude Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit.