Vaccino covid ER
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Obbligo vaccinale per gli over50, lavoratori e non solo

Dopo il Decreto-legge n. 121/2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo pochi giorni fa, è arrivato il Decreto Covid del 5 gennaio 2022 che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid 19, apre le porte all’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni, lavoratori e non solo. Arrivano poi, nuovi obblighi per l’uso del Green Pass base e rafforzato e per il rientro a scuola.

Obbligo vaccinale per gli over50

Il Decreto Covid Gennaio introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green Pass Rafforzato (Super Green Pass) per l’accesso ai luoghi di lavoro a far data dal 15 febbraio 2022. L’ok arriva al fine di “tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza”. L’obbligo vaccinale anti Covid 19 si applica a tutti i residenti in Italia, “anche cittadini europei e stranieri”, che abbiano compiuto il 50° anno di età. Sono esentati i casi di “accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore”.

Obbligo vaccino per i lavoratori over50

A partire dal 15 febbraio i lavoratori pubblici e privati (compresi i lavoratori in ambito giudiziario e i magistrati) che hanno compiuto 50 anni dovranno esibire il Super Green Pass per andare al lavoro, cioè il certificato di vaccinazione o di guarigione da Covid. Per loro, infatti, con il Decreto Covid 5 gennaio diventa obbligatoria la vaccinazione. I lavoratori senza tale tipo di certificazione verde sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della certificazione verde e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Per i giorni di assenza ingiustificata – viene specificato – “non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento”.

Prevista anche, per la violazione dell’obbligo una sanzione da 600 a 1.500 euro, oltre alle conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore. La sanzione è irrogata dal Prefetto competente. Nelle imprese, poi, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi. Tale sostituzione è rinnovabile fino al 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso. I datori di lavoro, dunque, possono applicare le norme e le sanzioni previste dagli ultimi decreti emergenziali, come spiegati in questo articolo.

Obbligo vaccino per il personale universitario

Introdotto dal provvedimento l’obbligo vaccinale senza limiti d’età (cioè non solo per chi ha più di 50 anni) per il personale universitario. Stesso discorso anche per quello delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, nonché per quello degli Istituti tecnici superiori. Tale personale viene così equiparato a quello scolastico per cui l’obbligo vaccino è stato previsto in un recente Decreto Covid.