Imola Comune
Il Palazzo Municipale di Imola (Sonja Vietto Ramus)

Trentuno studenti, di 5 università diverse e di 14 corsi di laurea differenti, hanno svolto o svolgeranno a breve tirocini formativi nei servizi comunali

Di anno in anno aumenta il numero degli atenei che si rivolge al Comune di Imola perché accolga i propri studenti per dare vita a tirocini formativi. Nei primi mesi di mandato, tra novembre 2020 e febbraio scorso, infatti, la nuova giunta ha deliberato 3 ulteriori convenzioni con le Università di Parma, di Padova e di Modena e Reggio Emilia, che si aggiungono a quelle in atto da anni con gli atenei già convenzionati di Bologna e di Ferrara.

L’Università di Bologna, con 25 studenti, anche quest’anno, come da molti anni, è ovviamente l’ateneo più presente, ma ci sono anche Ferrara, con 3 studenti e le università di Parma, di Padova e di Modena e Reggio Emilia, con uno ciascuna.

Dei 31 studenti, 25 sono stati o saranno impegnati nei Servizi per l’Infanzia, di cui 13 provenienti dal Corso di Laurea in fisioterapia; altri 5 sono inseriti nei Servizi culturali, fra musei, biblioteca e attività culturali, mentre 1 nel Servizio pianificazione, edilizia privata e ambiente.

“Trentuno tirocinanti è davvero un numero importante; si tratta di una grande opportunità di confronto e di crescita per entrambe le parti, ovvero gli studenti ed il Comune – sottolinea Fabrizio Castellari, vice sindaco con delega alla Scuola – Rappresenta un valore aggiunto per i nostri servizi, che si aprono ad un rapporto proficuo con gli atenei attraverso gli studenti mentre per i tirocinanti è l’occasione di sperimentarsi sul campo, di mettersi alla prova. Per il Comune è l’occasione per un confronto con l’entusiasmo e le nuove competenze di chi sta completando il proprio percorso di studi”.

In particolare, per i Servizi all’Infanzia, già capofila di due progetti europei, i 25 tirocinanti in un anno sono l’occasione per diffondere le buone pratiche e per crescere ancora nei propri livelli di qualità, consolidati da tempo. Ad esempio, i 13 studenti del secondo anno del corso di Laurea in fisioterapia svolgono tirocini nei nidi d’infanzia comunali per osservare lo sviluppo del bambino nei primi anni di vita. “Più in generale, il Servizio Infanzia mette un impegno particolare nell’accogliere i tirocinanti, così come fa con gli stagisti: prima di essere introdotti nell’attività, devono seguire un periodo di formazione ed una volta entrati, ci sarà un’insegnante o un’educatrice a fare da tutor” – conclude Castellari.