Incontro scuola Comune Imola
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

Al centro dell’incontro la definizione dei nuovi bandi di iscrizione per l’anno scolastico 2023/2024, l’albo delle agenzie formative e il calendario delle chiusure in concomitanza con i “ponti” fra due giornate festive

Mentre procede a pieno ritmo l’anno scolastico 2022/2023, il Tavolo di Confronto degli Istituti Comprensivi si è riunito nei giorni scorsi per riprendere i lavori. In particolare, l’incontro è stato incentrato sia sulla verifica della partenza dell’anno scolastico in corso, il primo che si avvia al ritorno alla normalità dopo anni molto segnati dall’emergenza Covid-19, sia sui nuovi bandi per le iscrizioni per l’anno scolastico 2023/2024.

Insediato sul finire del 2020 dalla nuova amministrazione comunale, il Tavolo è composto dai dirigenti scolastici dei 6 Istituti comprensivi statali a cui si aggiungono quelli del Centro Provinciale Istruzione Adulti (C.P.I.A.) e delle Scuole paritarie San Giovanni Bosco, unitamente all’assessore alla Scuola del Comune di Imola, al dirigente ed ai responsabili dei 3 servizi scolastici del Comune.

“Il Tavolo è un organismo prezioso, al servizio della scuola imolese; un luogo importante di confronto, dialogo e monitoraggio a tutto campo per il suo miglior funzionamento” spiega il vice sindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari.

Nel corso dell’incontro, i partecipanti al Tavolo hanno verificato il calendario scolastico per l’anno in corso, condividendo la sospensione dell’attività didattica oltre che per lunedì 31 ottobre, anche per sabato 7 gennaio e per lunedì 24 aprile, ovvero le tre giornate di “ponte” comprese fra due festività. La chiusura delle scuole anche il 2 novembre era stata deciso in precedenza, a livello regionale.

“Piena condivisione vi è stata anche sulle azioni di contenimento dei consumi energetici” aggiunge il vice sindaco Fabrizio Castellari. Esclusa senza alcuna esitazione ogni forma di limitazione di attività o didattica a distanza: è certamente meglio l’idea di limitare un poco il riscaldamento nelle aule, rispetto ad ogni altra forma di soluzione. “La scuola, in tutte le sue componenti, ha già pagato negli ultimi anni un prezzo troppo alto circa la sospensione dell’attività didattica in presenza” commenta Castellari.

Il confronto è proseguito anche sull’albo delle agenzie formative, passando in rassegna quelle che operano a supporto della scuola di base, per qualificare l’offerta scolastica tramite i molti progetti del diritto allo studio. Inoltre, nel primo anno che si avvia al ritorno alla normalità dopo anni molto segnati dall’emergenza Covid-19, è stato valutato l’andamento di tutti i servizi comunali quali mensa, trasporto e logistica. In particolare, è stato deciso di restituire alla loro funzione originaria quei refettori che, causa la pandemia, erano stati trasformati in aule.

Infine, ma non certo da ultimo, è stato avviato il lavoro per definire i bandi di iscrizione per l’anno scolastico 2023/2024. “Sembra che il prossimo anno scolastico sia molto lontano, ma va sottolineato che le iscrizioni si fanno a gennaio e i bandi si chiudono a dicembre, per le scuole di ogni ordine e grado. A questo proposito, come prassi di ogni anno, abbiamo costituito un apposito gruppo di lavoro per le iscrizioni a tutte le scuole dell’infanzia (statali, comunali, paritarie), alle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo grado – conclude il vice sindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari – Parliamo di una popolazione scolastica che certamente da diversi anni fa i conti con il calo delle nascite ma che avrà da settembre 2023 circa 1.700/1.800 nuovi alunni. Essi saranno suddivisi fra circa 550 alunni/e nella scuola dell’infanzia (nati nel 2020), circa 600 iscritti al primo anno della scuola primaria (nati nel 2017) e circa 600 iscritti al primo anno della scuola secondaria di primo grado (nati nel 2012). Dunque tutto è pronto per definire nelle prossime settimane anche la road map che ci proietta al prossimo anno scolastico 2023/2024”.