Note musicali
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Sabato 21 gennaio il primo Open Day del nuovo progetto CEMI

Quando nasce un nuovo progetto per l’infanzia, è sempre una bella notizia per il territorio. Sicuramente lo è per il CEMI, storica scuola di musica bolognese, specializzata in didattica prescolare con oltre 30 anni di esperienza e convenzionata col Conservatorio di Bologna, che inaugura un nuovo percorso.

Si chiama Giardino d’infanzia musicale ed è pensato per la fascia d’età dai 3 ai 5 anni. Il progetto segue le indicazioni pedagogiche nazionali del Ministero dell’Istruzione sulle attività educative dell’infanzia e, sul modello e orario delle scuole d’infanzia (le vecchie scuole “materne”), ospiterà da settembre 2023 fino a giugno 2024 bambine e bambini nella sua sede di via San Donnino, 4.

I genitori che vorranno iscrivere i propri bambini al Giardino d’infanzia musicale potranno scegliere tra tre modi, con servizio mensa disponibile o su richiesta: giornata intera dalle 7.30 alle 16.30, mezza giornata solo di mattina e mezza giornata solo di pomeriggio.

Per conoscere il nuovo progetto del Giardino d’infanzia musicale, il CEMI ha organizzato un Open Day solo su prenotazione a questo link. Sarà sabato 21 gennaio presso la sede di via San Donnino, un’occasione unica per visitare gli spazi insieme ai bambini, provare gli strumenti, partecipare ad alcune attività musicali e incontrare di persona le insegnanti coinvolte nel progetto. 
 

“Il Giardino d’infanzia musicale è un progetto con una grande particolarità rispetto a contesti didattici simili”, racconta la presidente del CEMI Irene Elena. “La specializzazione musicale del Giardino permette ai bambini di esplorare in modo libero e autonomo la musica, e al contempo di essere guidati nella pratica di strumenti veri e propri ma in formato ridotto, ⅛ o ¼ , come violino, violoncello, chitarra, flauto, pianoforte e percussioni”.

Una formula, questa, che negli anni ha permesso al CEMI di ritagliarsi un posto d’onore tra le scuole musicali di città e provincia, registrando il pieno delle iscrizioni per le attività pomeridiane. “Giocare è l’attività che l’evoluzione ci ha regalato perché diventassimo più intelligenti e allo stesso tempo più felici”, sottolinea Irene Elena. “Troppo spesso e troppi adulti si dimenticano che imparare vuol dire “stare bene” e che le esperienze che viviamo nell’infanzia ci preparano per sempre alla vita”