Imola Consulta ragazzi
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

Rimarranno in carica per il biennio 2025/2026 e 2026/2027

Si è svolta qualche giorno fa, in apertura del Consiglio comunale, la cerimonia di insediamento della Consulta delle ragazze e dei ragazzi della Città di Imola.

L’organo è composto da 24 alunne e alunni delle scuole primarie e 24 delle scuole secondarie di primo grado, eletti dai compagni e dalle compagne sulla base di un proprio programma elettorale, nel quale hanno presentato idee, progetti e proposte per la scuola e per la comunità. Si tratta di una studentessa e uno studente per ogni scuola primaria, eletti tra gli alunni delle classi quarte; una ragazza e un ragazzo per ogni scuola secondaria avente un massimo di tre sezioni, eletti tra gli studenti delle classi prime e seconde; due ragazze e due ragazzi per ogni scuola secondaria composta da più di tre sezioni, eletti tra gli studenti delle classi prime e seconde.

Dopo i saluti istituzionali, i nuovi eletti sono stati chiamati uno alla volta per presentare il proprio programma e per ricevere dal sindaco l’attestato di elezione assieme a materiali informativi sulla Città di Imola.

La cerimonia di insediamento si è svolta alla presenza del sindaco Marco Panieri, della vicesindaca Elisa Spada, dell’assessora alla Scuola Gianna Gambetti, del presidente del Consiglio comunale Roberto Visani, del vicepresidente del Consiglio comunale Nicolas Vacchi, del dirigente del settore Scuole Stefano Lazzarini e della responsabile del Servizio Diritto allo Studio Erika Caregnato.

Il ruolo della Consulta delle ragazze e dei ragazzi

Istituita a Imola nell’anno scolastico 2007/2008, la Consulta rappresenta un’importante occasione di partecipazione alla vita pubblica e di educazione alla cittadinanza attiva. Offre a bambine, bambini, ragazze e ragazzi la possibilità di confrontarsi su aspetti della quotidianità, approfondire la conoscenza del territorio, immaginare e proporre soluzioni per migliorare la qualità della vita propria e dell’intera comunità.

Il progetto

Il progetto è realizzato congiuntamente dall’Amministrazione comunale e dagli Istituti Comprensivi di Imola, che lo hanno inserito nei rispettivi Piani dell’Offerta Formativa. A partire dalle proposte presentate, già dai prossimi incontri verrà avviato un percorso di confronto, progettazione e lavoro condiviso per definire insieme le attività da sviluppare nei mesi a venire, con il supporto del Servizio Diritto allo Studio del Comune di Imola e dei docenti referenti degli istituti scolastici.

I programmi degli eletti della Consulta

Tra i temi emersi nei programmi elettorali e illustrati dai ragazzi e dalle ragazze durante la cerimonia si segnalano, tra gli altri: l’introduzione di più aree verdi all’interno spazi scolastici, la riqualificazione dei parchi pubblici, con

l’installazione di strutture per il gioco; il potenziamento delle piste ciclabili per ridurre l’uso delle automobili e incentivare una mobilità più sostenibile; l’incremento del numero di alberi nei parchi pubblici per migliorare la qualità dell’aria e il benessere delle persone; ma anche le adozioni di cani e gatti, anche a distanza.

«Le nostre scuole, i nostri studenti e la nostra città oggi compiono un importante passo di senso civico. È davvero bello essere qui insieme. Un ringraziamento particolare va alle famiglie, che sono sempre presenti e che oggi accogliamo con grande piacere nella sala del Consiglio comunale. Questo percorso è importante perché permette ai ragazzi di conoscere più da vicino la città, le sue istituzioni e il loro funzionamento. È un modo per sentirsi parte di una comunità e per costruire un percorso di conoscenza e di partecipazione. Ringrazio gli insegnanti che hanno seguito questo progetto insieme alle scuole, accompagnando i ragazzi in questo percorso. Negli ultimi anni abbiamo attraversato momenti complessi, dal Covid alle alluvioni che hanno colpito il nostro territorio. Grazie anche al lavoro delle Consulte precedenti, abbiamo avviato nuovi percorsi: investimenti sui parchi, attenzione all’ambiente, interventi per i giovani e per gli spazi della città. Anche le piccole cose, se fatte insieme, possono fare la differenza. Concludo con una parola fondamentale: responsabilità, che è il frutto delle azioni quotidiane di ciascuno di noi», ha sottolineato il sindaco Marco Panieri.

«Candidandovi e partecipando avete scelto di vivere un’esperienza speciale di partecipazione: quella della Consulta dei ragazzi, che mi piace definire come una vera e propria palestra della democrazia. La democrazia è una parola bella, ma anche impegnativa: è un percorso quotidiano e lo stato di salute della democrazia dipende dalla responsabilità di ciascuno di noi. Vi consegno tre parole, tre “R”, che valgono per voi ragazzi ma anche per noi adulti: responsabilità, rispetto e riparare. Riparare le ferite della società, evitare di emarginare chi non ci piace e avere attenzione per gli altri. Concludo con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolte ai giovani: “Siate esigenti, siate coraggiosi, siate il vostro futuro», ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Roberto Visani.

«È davvero un’emozione vedervi seduti qui, in questa sala. Questo non è un posto qualunque: è il cuore della nostra città, il luogo dove si discute e si decide come provare di rendere migliore la vita di tutti. Oggi, con l’attività della Consulta dei Ragazzi, non state solo iniziando un progetto scolastico. State diventando i protagonisti di una vera avventura: quella di costruire, insieme a noi, il futuro del posto in cui viviamo. È il futuro – non nostro -: è il futuro vostro. La vostra presenza non è un “proclama” o un simbolo. Siete qui perché avete una marcia in più, vedete cose che i grandi a volte non notano; le vostre idee contano: ogni vostro suggerimento, sogno o proposta può trasformarsi in un cambiamento reale; siete una squadra, Imparerete a confrontarvi, ad ascoltare chi la pensa diversamente e a trovare soluzioni insieme. Non siete troppo piccoli per fare grandi cose. Ogni grande progetto è iniziato con un’idea coraggiosa. Penso che possiamo farci una promessa: vi ascolteremo davvero. Non siamo qui per darvi lezioni, ma per dialogare con voi. Le vostre proposte saranno il carburante per rendere la nostra comunità più moderna, attenta e divertente. Siate curiosi, siate pieni di entusiasmo e cercate di agire col cuore. Collaborate tra voi e non abbiate paura di sognare in grande», ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio comunale, Nicolas Vacchi.

«Vedere così tanti giovani impegnarsi con serietà e creatività nel rappresentare i propri coetanei è un segnale di grande speranza per il futuro della nostra città. La Consulta è uno spazio prezioso, dove le vostre idee possono diventare progetti concreti e contribuire al bene comune. Vi auguro di vivere questa esperienza con entusiasmo, curiosità e senso di responsabilità. Imola ha bisogno del vostro sguardo nuovo e della vostra energia, e noi saremo al vostro fianco per ascoltarvi e sostenervi», ha commentato l’assessora alla Scuola, Gianna Gambetti.