Un momento della cerminonia di premiazione

La premiazione si è svolta ieri pomeriggio in diretta streaming sul canale YouTube del Comune

Istituito per valorizzare le competenze del mondo femminile, in memoria della prima donna che ricoprì la carica di Ministro della Repubblica Italiana con delega al lavoro, il Premio Tina Anselmi è andato in scena nel pomeriggio di ieri seppure in modalità digitale, nel pieno rispetto delle normative per il contenimento dell’emergenza sanitaria.

Sono 11 le donne premiate nelle varie categorie, dallo sport, al sociale, dall’imprenditoria alla ricerca, all’educazione. Premio alla carriera per Maria Luisa Casini, che si è dedicata all’insegnamento in carcere e a Imelde Fin, operaia sindacalista che si è occupata molto di conciliazione tra vita e lavoro delle donne.

In un anno segnato dalla pandemia, la premiazione avviene in ritardo, ma restituisce il pieno significato dell’impegno sociale e del lavoro di cura delle donne, che si aggiunge alle loro competenze e professioni.

Ne sono esempio, tra le premiate, la campionessa nazionale di rugby Erika Morri, vincitrice di due coppe del mondo e schierata contro violenze, discriminazioni di genere e bullismo nel mondo dello sport e nelle scuole; la professoressa di Scienze dell’Educazione di Bologna, Elena Malaguti per il suo lavoro con le persone disabili; la vice ispettore di Polizia Rita Parisi, che riceve il premio alla memoria per il suo impegno nel contrasto alla violenza di genere in collaborazione con associazioni e istituzioni cittadine.

Il Premio Tina Anselmi, giunto alla su IV edizione, è istituito dalle organizzazioni di donne Cif Bologna e Udi Bologna con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale di Bologna.