Imola manifesto antiviolenza
(©Ufficio Stampa Comune di Imola)

I centri a cui rivolgersi per chiedere aiuto sono aperti anche in zona rossa

L’Amministrazione comunale, in accordo con la Commissione Pari Opportunità, ha realizzato una campagna informativa multilingue per ricordare l’apertura dei Centri antiviolenza anche in periodo di emergenza Covid 19 e in lockdown.

Quattordici sono le vittime di femminicidio registrate purtroppo in Italia solo fino a metà marzo; una di queste, Ilenia Fabbri, proprio sul nostro territorio. La violenza avviene nella maggioranza dei casi all’interno della famiglia e la pandemia ha accresciuto il rischio di abusi e maltrattamenti. Ha agito da amplificatore, aggiungendo isolamento a isolamento. I periodi di lockdown, l’assenza di contatti sociali e la difficoltà nei contatti telefonici hanno ostacolato le richieste di aiuto e l’accoglienza. Le azioni di contrasto però non si sono mai fermate. I centri antiviolenza e le case rifugio sono aperti nel rispetto delle direttive sanitarie e il numero nazionale 1522 è sempre attivo. 

“Con questa campagna informativa abbiamo dato corpo a una sollecitazione portata all’attenzione della Commissione Pari Opportunità dai centri antiviolenza. Vogliamo ribadire con forza che siamo contro la violenza maschile sulle donne ed è importante che le donne sappiano che i centri sono aperti anche in zona rossa e possono ascoltarle, accoglierle e sostenerle. Per fare in modo che il messaggio raggiunga più donne possibile abbiamo scelto di farlo multilingue e di lavorare in modo capillare con i Centri Antiviolenza, l’AUSL (Ospedale e consultori) e le Farmacie. I manifesti saranno affissi in questi luoghi, negli uffici comunali aperti al pubblico e negli spazi di affissione pubblica del nostro territorio” spiega Elisa Spada, Assessore Pari Opportunità.