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L'ingresso dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (Shutterstock.com)

In ottemperanza ai protocolli per la prevenzione alla diffusione del Covid-19, sono separate le giornate di apertura per i pedoni da quelle dedicate ai ciclisti

Sono 17 le giornate di apertura al pubblico dell’autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari” di Imola, messe a calendario nel periodo giugno – settembre da Formula Imola, in accordo con il Comune di Imola, nell’ottica di una sempre maggiore fruizione dell’impianto da parte dei cittadini.

Quest’anno, in ottemperanza ai protocolli per la prevenzione alla diffusione del Covid-19, è stato stabilito di separare le giornate di apertura per i pedoni da quelle dedicate ai ciclisti.

Da segnalare intanto due giornate di apertura speciali, dalle ore 9 alle ore 18, mercoledì 2 giugno, Festa della Repubblica e mercoledì 13 agosto, festa del patrono San Cassiano, sempre riservate solo ai pedoni. In giugno, un’altra apertura speciale giornaliera si avrà domenica 6 giugno, mentre in agosto, oltre a quella di mercoledì 13, sono state messe in calendario altre 3 giornate di apertura speciale giornaliera, dalle ore 9 alle ore 18: si tratta delle domeniche 8, 15 e 22 agosto, sempre rivolte ai pedoni, pensando alla possibilità di fruizione da parte dei turisti, che richiedono sempre più visite guidate della struttura.

Questo il calendario ad oggi, ma non si escludono altre aperture speciali. 

“Siamo contenti che la situazione sanitaria ci permetta di tornare ad aprire i cancelli dell’Autodromo: i cittadini hanno diritto di poter usufruire della nostra meravigliosa struttura. Questo va nella direzione della sostenibilità e dell’inclusione e il nostro impegno sarà sempre di più in questa direzione. E poi è sempre suggestivo percorrere, anche a piedi o in bici, tratti ricchi di storia come la Tosa, le Acque Minerali e la Rivazza” – commenta Elena Penazzi, assessore all’Autodromo. 

“Queste aperture sono l’occasione e lo stimolo per vivere il nostro Autodromo, sia per chi lo conosce che per chi vuole scoprirlo. L’impianto è sul percorso della Ciclovia del Santerno ed è connesso al sistema delle ciclabili cittadine, e da quelle alla stazione ferroviaria. Può quindi essere meta anche di un turismo di prossimità che coniuga la mobilità attiva alla conoscenza del territorio” sottolinea da parte sua Elisa Spada, assessore all’Ambiente e alla Mobilità