Ravenna manifestazione Borsellino

Si è svolta lunedì 19 luglio la manifestazione organizzata per ricordare il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta

Nella giornata di lunedì, in occasione della ricorrenza della strage che portò alla morte del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta – uomini che hanno anteposto la difesa della giustizia e della legalità alla loro vita – alle ore 20, in piazza del Popolo (la più rappresentativa della città), la comunità ravennate si è riunita per una iniziativa fortemente voluta da diverse organizzazioni locali, in primis “Cuore e Territorio” diretta da Giovanni Morgese, il quotidiano online ravenna24ore.it, l’associazione carabinieri rappresentata dal coordinatore Isidoro Mimmi: una toccante manifestazione in ricordo del giudice Borsellino, per sensibilizzare i giovani a un rapporto diretto con la legalità  e contro i soprusi delle mafie.

Morgese ha consegnato al sindaco Michele de Pascale una targa, che verrà collocata all’ingresso del Comune di Ravenna, recante la dicitura “Senza memoria la mafia vince”.

Oltre al sindaco, sono intervenuti il presidente Sezione Penale Tribunale di Ravenna, giudice dr.ssa Cecilia Calandra; per la Prefettura, il Vicario dott.ssa Francesca Montesi; per la Procura della Repubblica, la dr.ssa Cristina D’Aniello Sostituto Procuratore; il deputato Alberto Pagani, l’assessore comunale Roberto Giovanni Fagnani, rappresentanti delle associazioni “Cuore e Territorio” e Libera.

Hanno sottolineato che ricordare le vittime innocenti della mafia è certamente segno di grande civiltà, ma ricordare significa anche rinnovare l’impegno per la ricerca della verità e della giustizia e per combattere le mafie, limitative delle libertà e dello sviluppo democratico di un Paese.

In particolare Cecilia Calandra ha ricordato come la mafia sia dentro di noi, rappresenti la negatività dell’essere umano e ribadito che si deve fare di tutto per estirparla: “La memoria di quella strage, che ha segnato così profondamente la storia repubblicana, suscita tuttora una immutata commozione, e insieme rinnova la consapevolezza della necessità dell’impegno comune per sradicare le mafie, per contrastare l’illegalità, per spezzare connivenze e complicità che favoriscono la presenza criminale. Le istituzioni pubbliche sono chiamate a fare la loro parte. Ma per ciascuno di noi la memoria è una spinta all’impegno fattivo per costruire una cultura della legalità e trasmettere soprattutto ai giovani i valori di solidarietà, di non violenza, di rispetto della persona e dei suoi inviolabili diritti”.

Borsellino non è solo l’espressione massima del sacrificio ma un modello di riferimento, insieme a Falcone, per molte generazioni.

Alla fine della cerimonia, in un’atmosfera commossa e resa particolare dalle musiche di Ennio Morricone, è stata deposta una corona davanti alla lapide che reca i nominativi dei caduti ravennati in guerra.

Durante la cerimonia è stata effettuata una raccolta fondi a favore della “Casa di Paolo” di Palermo, l’antica farmacia Borsellino, che nel 2015 il fratello del magistrato ha riacquistato e poi donato al quartiere per attività sulla legalità e sulla giustizia dedicate ai più giovani.

L’iniziativa è stata promossa in primis da “Cuore e Territorio” e “ravenna24ore.it” unitamente a “Uisp”, “Teodora Ravenna Run” con il patrocinio del “Comune di Ravenna” e della “Regione Emilia Romagna”; hanno aderito “Libera”, “A.n.c.”, “A.n.f.”, “N.s.c.”, “C.r.i.”, “A.r.c.i.”, “Quartiere Alberti”, “Il terzo Mondo”, “Coordinamento società podistiche ravennati”, “A.v.i.s.”, “Amare Ravenna”.