Imola inaugurazione via gesso
(Ufficio Stampa Comune Imola)

Il percorso che si snoda per circa 70 chilometri attraversa i paesaggi dei calanchi

Venerdì 10 settembre, alle ore 11, nel piazzale della stazione dei treni di Imola (piazzale Marabini) verrà inaugurata ‘La Via del Gesso”, un percorso di 70 km, che partendo dalla stazione dei treni di Imola, percorrendo da Imola fino a Borgo Tossignano la ciclovia del Santerno, raggiunge il parco della Vena del Gesso, per arrivare poi a Brisighella e da qui discendere fino a Faenza, con i paesaggi dei calanchi, per terminare alla stazione ferroviaria di Faenza.

“L’apertura di questo percorso rappresenta un momento molto importante di ripartenza, dopo un anno di pandemia, ed è bello che questo vanga fatto insieme con i diversi territori, in particolare in abbinamento fra Imola e Faenza” commenta il sindaco di Imola, Marco Panieri, nella conferenza stampa di presentazione del nuovo percorso.

“I punti di forza di questa via sono senz’altro la sostenibilità ambientale, con il percorso che arriva e parte dalle stazioni ferroviarie, quindi favorendo l’utilizzo dei treni per raggiungere il punto di partenza del percorso e per ripartire al termine dell’escursione. Il fatto che nel tratto imolese percorra per buona parte la nuova ciclovia del Santerno, raggiungendo la Vena del Gesso Romagnola, per la quale è stata avanzata la candidatura a Patrimonio dell’Umanità Unesco; il presentare un percorso che per ampi tratti si snoda in un paesaggio ancora selvaggio, molto sugggestivo” – prosegue Panieri, che ha rivolto “un ringraziamento al Cai di Imola, Faenza e Lugo per la grande collaborazione data nell’allestire il cammino”.

L’assessore all’Ambiente del Comune di Imola, Elisa Spada: “Valorizzare la Vena del Gesso come elemento che caratterizza il territorio significa sviluppare un turismo sostenibile: conoscendo il territorio, infatti, si impara ad apprezzarlo ed a rispettarlo. E questo porta una nuova forma di economia, nel rispetto dell’ambiente”.

Il cammino in sintesi

  • 70 km di sviluppo lineare;
  • 2.570 m. di dislivello positivo e 2600 m. negativo;
  • 3 tappe escursionistiche (o più a seconda delle vostre scelte);
  • 24,5 ore come tempo totale di percorrenza (tempo medio del medio camminatore. Escluse quindi le soste e pause);
  • EE (per escursionisti esperti) la classifica media di difficoltà, con una maggior difficoltà (e attenzione da tenere) in caso di pioggia per via del substrato gessoso e argilloso reso scivoloso.

Occorre poi tenere in considerazione l’aspetto meteorologico che riflette il citato incontro climatico dei caratteri caldi e freschi, prestando quindi attenzione agli estremi termici di caldo intenso in tarda primavera-estate, e fresco-freddo in inverno.