Regia nuova escape room Bologna
La "regia" della nuova escape room 4.0 di Bologna (Ufficio Stampa MC Press office)

In un’ora di tempo bisogna risolvere misteri e trovare indizi per riuscire a fuggire dalla stanza, utilizzando logica, pensiero laterale e affidandosi alle capacità e intuizioni dei propri compagni

S’inaugura oggi, giovedì 2, dicembre a Bologna, in viale Antonio Silvani 10, la prima escape room cittadina 4.0, dove aspetti di informatica ed elettronica comunicano in modo automatico, intelligente e interconnesso con l’ambiente e gli oggetti, portando i giocatori dentro scenografie estremamente realistiche e sfidandoli a risolvere raffinati enigmi da sciogliere entro 60 minuti di tempo, grazie a un lavoro di squadra.

Dopo le recenti aperture di Bergamo e Torino l’escape room del franchising Cronos approda anche nel capoluogo emiliano, arrivando così a 13 stanze di fuga in Italia, con 100 biglietti omaggio distribuiti il mese scorso e l’apertura di tre stanze di fuga iper immersive: dall’Inferno di Dante, un viaggio in compagnia del Sommo Poeta che parte dalla Selva Oscura fino alle porte degli Inferi, all’ Area 51, dedicata invece agli amanti della scienza e dell’ufologia per scoprire dei segreti che la più grande potenza mondiale tuttora nasconde, fino a Psycho Hospital 1969, un ospedale psichiatrico abbandonato che nasconde inquietanti misteri (qui la video demo delle tre stanze). A prescindere dal tema scelto lo scopo della squadra è sempre e solo uno: fuggire dalla stanza in un’ora di tempo, utilizzando logica e pensiero laterale, affidandosi alle capacità e intuizioni dei propri compagni di squadra e seguendo il vecchio adagio che recita che l’unione fa la forza.

Alberto D’Annibale, fondatore del Franchising Cronos, è legato a Bologna anche per essere stato invitato nel 2019  dalla Facoltà di Ingegneria per parlare di come ha lanciato un’impresa di successo come Cronos Escape Room, all’interno del corso di “Creazione d’impresa” tenuto dal professore Fabrizio Bugamelli (Amministratore delegato di AlmaCube, l’incubatore dell’Università di Bologna e professore a contratto del corso Laboratorio di Creazione d’Impresa della Scuola di Ingegneria ed Architettura di Bologna).

La nuova escape room bolognese è tra le prime in Italia ad avere “la stanza dei bottoni” a vista. Qui risiedono le tecnologie 4.0 che gestiscono le tre stanze di fuga e che caratterizzano la quarta

rivoluzione industriale: intelligenza artificiale, automatizzazione e interconnessione si uniscono per offrire a ogni partecipante un’esperienza di gioco estremamente coinvolgente. Qui è il computer a gestire in modo intelligente l’evoluzione del gioco abbassando il margine di errore umano a zero.

Tre le postazioni di regia dove i computer, ognuno con il proprio operatore che avvia e monitora l’esperienza risolvendo eventuali problemi, gestiscono autonomamente e in modo intelligente i dati e le sequenze di gioco delle tre escape room: effetti speciali, audio, video, luci, macchine del fumo, aiuti e progressione del percorso.

Le scenografie che riproducono le realtà dei temi di ogni stanza sono curate in ogni dettaglio per offrire il massimo a ogni partecipante senso di realtà sia alla vista sia al tatto“- spiega Alberto D’Annibale, classe 1995, fondatore nel 2017 del franchising Cronos Escape Room che, a oggi con Bologna aperta insieme al socio Alberto Duregon, conta 13 stanze di fuga lungo tutta l’Italia. “Dalle specifiche pareti di ogni stanza fino agli oggetti, come ad esempio un’arpa laser che bisogna suonare seguendo una certa melodia per potere procedere, crediamo che qualità e tecnologia all’avanguardia siano la chiave per differenziarsi sul mercato” – conclude. Per informazioni sulla nuova escape room di Bologna è possibile cliccare qui o consultare il sito https://bologna.cronos.house