Imola centenaria Lea Beltrandi
La signora Lea Beltrandi con il sindaco Panieri (©Ufficio Stampa Comune Imola)

A formularle gli auguri a nome della città e consegnarle la medaglia dei centenari è stato il sindaco Marco Panieri

E’ la signora Lea Beltrandi la prima centenaria del 2022. Ha infatti compiuto e festeggiato i 100 anni il 2 gennaio scorso, nell’abbraccio dei famigliari, a cominciare dalla figlia Paola e dal genero Serafino, dai nipoti Mirco e Marica e dai pronipoti Edoardo, Ludovica e Tommaso. Mentre a formularle gli auguri a nome della Città di Imola e consegnarle la medaglia dei centenari è stato il sindaco Marco Panieri.

Nata a Imola il 2 gennaio del 1922, dopo le scuole d’avviamento, ha cominciato da giovanissima a lavorare negli studi dei fotografi imolesi. Dapprima Ferlini, poi Sveltini, infine Foto Gino, dove è rimasta fino alla pensione. Appassionata del proprio lavoro, era specializzata nello sviluppo delle foto e nel foto ritocco. “Il foto ritocco era una vera e propria arte, da sviluppare in camera oscura, quando ancora i negativi erano su pellicola e le foto in bianco e nero. Con la matita correggeva difetti e imperfezioni direttamente sul negativo. Inoltre, era specializzata nel colorare le foto con i pastelli, una volta stampate in bianco e nero” racconta la figlia Paola Pirazzini, facendo trasparire la passione che la madre metteva nel suo lavoro. Una passione che ha sempre abbinato alla cura della famiglia, iniziata nel 1953, con il matrimonio con Ernesto Pirazzini, dal quale è nata la figlia Paola e proseguita anche nell’accudire i nipoti e nello sguardo amorevole di oggi ai pronipoti.

Altra grande passione della signora Lea Beltrandi è stata quella del ballo. “Mia mamma e mio babbo amavano davvero ballare e fino ad ottanta anni non hanno mai mancato un capodanno danzante, fra il Molino Rosso e Sorrento. E poi i viaggi, in Italia ed anche all’esterno, con la loro comitiva” aggiunge la figlia Paola.

Ancora oggi ama leggere romanzi, giornali e seguire i telegiornali per rimanere aggiornata in particolare sulle vicende politiche e soprattutto stare vicino ai propri famigliari. Si può ben dire, allora, che come faceva con le fotografie in bianco e nero che colorava a pastello, la signora Lea Beltrandi abbia saputo, e sappia tuttora, rendere a colori una vita cominciata in bianco e nero.