Co housing Calderara di Reno
(©Ufficio Stampa Regione Emilia Romagna)

Si tratta di un programma di rigenerazione urbana del Garibaldi 2 che si arricchisce con il progetto di housing sociale

Da un passato travagliato alla rinascita, fino a diventare esempio di convivenza tra persone di diversa età e condizione sociale disposte a mettersi in gioco per partecipare ad un’esperienza innovativa: un vicinato fondato sulla solidarietà e sulla condivisione delle scelte fondamentali del vivere insieme, dall’organizzazione dei servizi alla gestione degli spazi comuni. Il tutto all’insegna della sostenibilità ambientalee con costi d’affitto calmierati.

Dalla collaborazione tra Regione Emilia-RomagnaComune di Calderara di Reno e cooperativa sociale Piazza Grande di Bologna nasce Pop House, un progetto di housing sociale che prenderà il via nei prossimi mesi in un immobile di proprietà mista pubblico-privata, a coronamento di un programma di rigenerazione urbana proseguito per anni che ha riguardato l’intero complesso edilizio di via Garibaldi 2.   

Un condominio, quello ristrutturato a spese dell’amministrazione comunale per dare ospitalità a prezzi calmierati in particolare a giovani coppieanziani soli (over 65)famiglie con figli piccoli e studenti fuorisede, che sorge a Calderara di Reno a due passi dal centro del paese e a mezz’ora da Bologna con i mezzi pubblici, dalla forte impronta green, inserito in una grande area verde con la presenza di diversi campi per lo svolgimento di attività sportive.

L’iniziativa è stata illustrata questa mattina in conferenza stampa in Regione a Bologna dal presidente Stefano Bonaccini, dal sindaco di Calderara, Giampiero Falzone, e dalla presidente di Piazza Grande, Ilaria Avoni, a cui è affidata la gestione del progetto.               

“Siamo davanti a un intervento che ha un doppio, grande valore, di rigenerazione urbana e sociale, realizzato grazie all’impegno e alla stretta collaborazione di Regione, Comune e cooperativa Piazza Grande, che ringrazio di cuore – ha affermato il presidente BonacciniUn progetto che non solo mette a disposizione a canoni calmierati 22 appartamenti appena ristrutturati, ma si basa su una concezione dell’abitare innovativa, fondata sullo sviluppo di forti relazioni sociali tra condomini, che in questo modo costruiscono vere e proprie comunità. Un modello di welfare che dà risposte alle nuove domande di bisogno in questa fase di crisi, col quale, al tempo stesso, far fronte all’emergenza abitativa”.             

“Quello che più mi piace del progetto di Piazza Grande – ha aggiunto il sindaco Falzoneè il requisito richiesto in fase di selezione delle candidature: bisogna essere motivati e dimostrare un atteggiamento positivo e intraprendente per partecipare alla nascita di una comunità attiva e solidale. Calderara Pop House non sarà un semplice condominio, ma un insieme di persone che vogliono divertirsi, collaborare e costruire qualcosa di importante per loro stessi e anche per gli altri”. 

“Il progetto Pop-House – ha rimarcato la presidente Avoniè un esperimento per noi molto importante. La mission di Piazza Grande è incentrata sul contrasto all’emarginazione e la questione abitativa è uno degli elementi cruciali di questo fenomeno. A Calderara proviamo a immaginare la casa in una dimensione sociale e relazionale, l’unica per noi realmente sostenibile. Rivolgiamo questa sfida a studenti, giovani coppie, famiglie, lavoratori e lavoratrici di passaggio. Proviamo a sperimentare questo modello in una porzione di edilizia pubblica di un comune dell’area metropolitana bolognese. Se l’esperimento riuscirà, avremo tra le mani un modello sostenibile e immediatamente esportabile per dare una risposta all’emergenza casa che sta interessando il nostro territorio”.