Imola premiazione Giada Rossi Paralimpiadi Tokio
(Ufficio Stampa Comune Imola)

Vincitrice del bronzo alle Paralimpiadi di Tokio 2020, in coppia con Michela Brunelli, nel torneo a squadre di tennis tavolo classe 1-3 femminile, è stata ricevuta nei giorni scorsi in municipio dal sindaco Panieri

Lo scintillio della medaglia conquistata a Tokio riluce nelle sale del municipio. La medaglia è quella di bronzo che Giada Rossi, insignita nel 2019 del titolo di “miglior atleta mondiale dell’anno’’ dalla Federazione Mondiale tennistavolo, che milita nella società imolese “Lo Sport è Vita”, sostenuta dall’Istituto di Montecatone, ha conquistato nei mesi scorsi alle Paralimpiadi di Tokio 2020, in coppia con Michela Brunelli, nel torneo di tennis tavolo a squadre di classe 1-3 femminile.

Una medaglia che si va ad aggiungere al bronzo conquistato ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro 2016, nel singolo femminile, sempre di tennis tavolo.

Nei giorni scorsi Giada Rossi è stata ricevuta in Comune dal sindaco Marco Panieri, che ha anche la delega allo Sport, insieme ad alcuni rappresentanti della società imolese “Lo Sport è Vita”, fra cui il presidente Davide Scazzieri, consigliere della Fondazione Montecatone, e Carlotta Ragazzini, Campionessa europea Under 23 – 2019 di Tennis Tavolo Paralimpico.

“Per me Imola è una tappa d’obbligo, è un piacere venire qui. Incontrare Carlotta e Davide e tutti gli altri componenti del team mi dà molta soddisfazione. Sono orgogliosa di condividere con voi la medaglia conquistata a Tokio e far parte di questo bel gruppo” ha commentato Giada Rossi, annunciando che “adesso ho già cominciato la preparazione in vista di Parigi 2024”.

“Grazie per averci ospitato” ha detto Davide Scazzieri, rivolto al sindaco, aggiungendo “Giada Rossi è la nostra portacolori e siamo particolarmente orgogliosi della sua presenza nella nostra società e di essere qui oggi, a questo incontro. Per noi è una grande soddisfazione avere tanti atleti e atlete, che seguono le orme di Giada, a cominciare da Carlotta Ragazzini, perché l’importante è dare la possibilità di fare sport come passione di vita ed essere esempio di normalità di vita, con valori importanti alla base: vogliamo far capire che se anche non vinci la medaglia non è un problema. Certo, se arrivano, tanto meglio”.

“La cosa più bella è avere creato un gruppo paralimpico, frutto del lavoro anche di tanti collaboratori validissimi e vedere che la nostra palestra oggi è frequentata non solo da persone con disabilità, ma anche da persone normodotate” ha aggiunto Scazzieri, che ha ricordato la recente apertura anche di una nuova palestra a Faenza.

“Grazie e complimenti a Giada per lo splendido risultato, che è il frutto di tanta tenacia e tanta voglia di rimettersi in gioco e grazie a Davide e a tutto il suo team per quello che fate. Vedendo voi, è proprio il caso di dire che lo sport è vita, è la voglia di incontro, di non arrendersi mai e di ripartire. Siete davvero un esempio per tutti noi” ha concluso il sindaco Marco Panieri, che ha donato a Giada Rossi ed agli altri presenti il gagliardetto con lo stemma della Città.