Luca Valentini
(©Ufficio Stampa Valsanterno 2009)

Finisce 1-2 col Castenaso che vince a Borgo Tossignano ma non senza fatica contro una formazione valligiana volitiva. Il primo gol tra i grandi di Valentini inframezza la doppietta di Nanetti

La miglior prestazione stagionale della Valsanterno non basta al cospetto di un Castenaso che a Borgo Tossignano conferma la regola aurea delle big, capaci di vincere anche quando non è la migliore delle giornate. Ben tre legni colpiti dai valligiani, che avrebbero senz’altro meritato di uscire dal terreno di gioco con un punto in saccoccia.

Nel primo tempo la formazione di casa imbriglia il gioco ospite, con l’unica occasione della parte iniziale di frazione che passa per il colpo di testa debole di Sartori su punizione di De Brasi (8’). Ben più pericolosa la Valsanterno, che al 10’ centra il palo con una bella conclusione da fuori di Valentini e nei minuti successivi, contro ogni previsione, tiene bene il campo costringendo il Castenaso a tentare di agire in contropiede, specie sulla fascia sinistra dove il maggior pericolo annunciato, Sartori, è spesso fumoso.

Così è ancora la Valsanterno ad andare vicinissima al vantaggio: al 38’ Aversa pasticcia sul corner di Gurioli e lascia vagare il pallone in area piccola, ne scaturisce una mischia conclusasi con una traversa. Quattro minuti dopo, però, passa il Castenaso: piglio aggressivo (e probabilmente falloso) di Sartori su Borini prima e Pasotti poi, l’azione continua con due uomini locali a terra e Jammeh serve Nanetti in area per la rete ospite (0-1).

Nella ripresa, sotto di un gol, la Valsanterno continua a proporre gioco e al 60’ sfiora il pari: punizione a lunga gittata di Zaganelli, Tumolo lascia scorrere e Simone anticipa Aversa, ma colpisce il terzo legno di giornata. Sul corner che segue l’azione, arriva il meritato 1-1: Gurioli batte sul secondo palo, Valentini lasciato colpevolmente libero insacca al volo di piatto.

La gioia dell’equità di risultato dura 9 minuti: su un pallone vagante Sartori anticipa Cassani e subisce un fallo da rigore, Sammarchi intuisce la direzione della conclusione di Nanetti dagli undici metri ma non riesce a deviare la traiettoria, precisa all’angolo basso (1-2). Nel convulso finale l’arrembaggio valligiano non produce effetti sul risultato e consegna un verdetto che può consolare Tumolo e compagni solo dal punto di vista dell’atteggiamento, ma non del prodotto finale.