Imola inaugurazione via del gesso
Le autorità con i primi 4 escursionisti (Ufficio Stampa Comune di Imola)

Subito dopo il taglio del nastro da parte delle autorità, Stefano Schiassi, Ilaria Fabbri, Elisa Ponti e Mattia Domenicali si sono incamminati lungo il percorso che misura 70 chilometri

Appena il tempo del taglio del nastro e poi subito via, lungo il cammino della “Via del Gesso”. Stefano Schiassi di Fontanelice, guida escursionistica, Ilaria Fabbri di Ravenna, escursionista, Elisa Ponti di Forlì, guida speleologica del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e Mattia Domenicali di Imola, socio Cai, si sono incamminati lungo la “Via del Gesso”, aprendo ufficialmente il percorso, dopo l’inaugurazione ufficiale avvenuta nei giorni scorsi dal punto di partenza posto all’inizio della pista ciclabile lungo viale Andrea Costa, all’altezza del piazzale della stazione ferroviaria di Imola.

“La Via del Gesso” è un percorso di 70 km, che partendo dalla stazione dei treni di Imola, raggiunge la stazione dei treni di Faenza, dopo avere toccato Borgo Tossignano, snodandosi per lunghi tratti lungo la ciclovia del Santerno fino al parco della Vena del Gesso, per arrivare poi a Brisighella e da qui discendere fino a Faenza, lungo i paesaggi dei calanchi, e terminare alla stazione ferroviaria della città manfreda.

“L’apertura di questo percorso rappresenta un momento molto importante di ripartenza, dopo un anno di pandemia, ed è bello che questo venga fatto insieme con i diversi territori, in particolare in abbinamento fra Imola e Faenza” ha ricordato il sindaco di Imola, Marco Panieri, nel corso della cerimonia di inaugurazione, alla presenza, fra gli altri, del presidente dell’Ente Parchi Romagna Antonio Venturi, del sindaco di Faenza Massimo Isola, del presidente del GAL Appennino Bolognese, Tiberio Rabboni e dell’assessore all’Ambiente del Comune di Imola, Elisa Spada.

“Questo cammino si caratterizza innanzitutto per la sostenibilità ambientale, con il percorso che parte e arriva alle stazioni ferroviarie, quindi favorendo l’utilizzo dei treni per raggiungere il punto di partenza del percorso, a Imola e per ripartire al termine dell’escursione, da Faenza. E’ quindi un ottimo strumento per sviluppare un turismo sostenibile, basato sulla conoscenza del territorio, perché proprio conoscendo l’ambiente in cui ci si muove, si impara ad apprezzarlo ed a rispettarlo. E questo porta anche una nuova forma di economia, rispettosa dell’ambiente” ha sottolineato il sindaco Panieri, aggiungendo “un altro aspetto importante è che nel tratto imolese percorre per buona parte la nuova ciclovia del Santerno, raggiungendo la Vena del Gesso Romagnola, per la quale è stata avanzata la candidatura a Patrimonio dell’Umanità Unesco. Inoltre, presenta un percorso che per ampi tratti si snoda in un paesaggio ancora selvaggio, molto suggestivo”. Infine il primo cittadino imolese ha ringraziato “il Cai di Imola, Faenza e Lugo per la grande collaborazione data nell’allestire il cammino”.