Dozza accessibile
(Ufficio Stampa Comune Dozza)

Grazie a una speciale mappatura, anche le persone con disabilità uditive potranno essere accompagnate alla scoperta di questo gioiello alle porte di Bologna

Prima l’ingresso tra i Borghi più Belli d’Italia poi la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Dozza ci ha preso gusto e scocca l’ora di un riconoscimento che certifica il gioiello collinare, unica realtà nella regione Emilia-Romagna, quale paese anche a misura di persone sorde.

Un’iniziativa targata ENS (Ente Nazionale Sordi) attraverso il progetto ‘AccessibItaly’ cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed in collaborazione con il Club de I Borghi più Belli d’Italia. Un percorso che nasce con l’obiettivo di promuovere il turismo accessibile per godere in totale autonomia dei luoghi di cultura.

Così dal portale dedicato www.accessibitaly.it, che fa parte del progetto MAPS – Musei Accessibili per le Persone Sorde, si potrà selezionare anche il borgo di Dozza, insieme al suo ricco patrimonio monumentale, storico, artistico e culturale, per accedere ad una speciale mappatura fruibile gratuitamente dalle persone sorde, italiane e straniere, per vivere in presa diretta un’esperienza di visita completa sul campo e con l’ausilio delle moderne tecnologie.

Una videoguida nella Lingua dei Segni Italiana e dei Segni Internazionali che accompagnerà il visitatore lungo il tragitto turistico e museale. Il supporto, consultabile sui principali dispositivi mobile, ha una schermata iniziale tramite la quale l’utente potrà selezionare i contenuti in base alla posizione in cui si trova o navigare liberamente tra le schede proposte.

Una sinergia, quella sancita tra l’ENS Emilia Romagna e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Albertazzi con il supporto della Regione Emilia Romagna, che parte da lontano e ben prima dell’avvento dell’emergenza sanitaria pandemica. Risalgono, infatti, al 2019 una serie di sopralluoghi, con tanto di effettuazione di riprese video, nell’antico borgo medievale da parte di decine di turisti sordi o sordomuti particolarmente entusiasti dell’accoglienza ricevuta e delle attrattive presenti nella location. Dalla galleria d’arte a cielo aperto del Muro Dipinto alla chiesa parrocchiale passando per il Centro Studi Tolkieniani, il drago Fyrstan e la celebre Rocca.

Per presentare l’operatività che regola il nuovo dispositivo e a completamento dei lavori, il prossimo 3 giugno (ore 11) è previsto nella Sala Maggiore della fortezza che domina l’abitato l’evento ‘Scopriamo Dozza AccessibItaly’. Un appuntamento durante il quale il primo cittadino Luca Albertazzi riceverà dalle mani di Giuseppe Varricchio, presidente ENS Emilia-Romagna, e Amir Zuccalà, referente nazionale progetti ENS, la targa con la preziosa certificazione attestante l’ufficialità dell’abilitazione del borgo all’accessibilità per le persone sorde. Un supporto peraltro dotato di apposito Qr Code interattivo, replicabile in futuro anche su altre segnaletiche turistiche, per una facile connessione diretta con lo specifico portale dedicato. Presente anche Mattia Santori, consigliere comunale a Bologna nel mandato amministrativo 2021-2026 con delega al turismo con il coordinamento della Destinazione Turistica Metropolitana.

“Il punto di arrivo di una progettualità che ci vede protagonisti già da diverso tempo – spiega il sindaco del Comune di Dozza, Luca AlbertazziDa parte nostra l’orgoglio e la soddisfazione di essere, per il momento, il primo borgo dell’Emilia-Romagna a sperimentare un’esperienza di questo genere. Siamo consapevoli di avere a che fare con una materia, quella che tratta di accessibilità vera e concreta dei luoghi dell’arte e della cultura, per la quale occorre compiere ancora molta strada”. E ancora: “Dozza si pone spesso in una posizione di avanguardia al cospetto delle novità perché non smettiamo di sondare quel campo che insiste sulla valorizzazione del nostro patrimonio e sulle opportunità di attrattività turistica – conclude – Il turismo, per come lo intendiamo noi, dev’essere anche solidale ed accogliente a 360°. Ringrazio ENS per aver guardato al nostro paese come un tassello funzionale nel proprio lungimirante scacchiere progettuale”.

“In qualità di presidente del consiglio regionale ENS Emilia Romagna – aggiunge Giuseppe Varricchio – sono orgoglioso del fatto che una nostra iniziativa contribuisca ad aggiungere valore a questo già meraviglioso territorio. Accessibilità significa fruibilità”. Ma c’è di più. ‘Il turismo accessibile e inclusivo deve tenere conto del rapporto che si crea tra la persona e l’ambiente – prosegue la disamina – Ogni singolo individuo deve poter fruire dell’offerta turistica in maniera autonoma e completa. Questo contribuisce a rendere tutti, nessuno escluso, felici di poter godere della bellezza del nostro territorio e del patrimonio culturale. Oggi, grazie a questa app, sarà possibile accedere alla tradizione, all’arte, alla cultura e all’enogastronomia del borgo di Dozza. Il frutto di un ottimo lavoro di squadra tra ENS e le istituzioni”.