Tortellini
(©Shutterstock.com)

E’ uno degli itinerari suggeriti da “Destinazione Italia”, la guida scritta da 193 travel blogger

Una collaborazione senza precedenti, nata nel periodo di emergenza covid, per supportare l’Italia e valorizzarne le bellezze sparse in ogni regione con l’obiettivo di far scoprire luoghi inaspettati e splendidi.

Il progetto Travel blogger per l’Italia ha permesso di riunire nel volume edito dalla casa editrice faentina “Polaris” ben 300 idee per un viaggio lungo lo stivale.

A firmare l’itinerario enogastronomico di Bologna è stata Annalisa Zamboni (Out Of Office di Annalisa) che ha raccontato di come le antiche osterie cittadine rappresentino un modo autentico di andare alla scoperta della città felsinea.

“Suggerisco di partire dal Quadrilatero, un intreccio di vicoli stretti in cui ogni cosa è rimasta come un tempo: botteghe, fiorai, pastifici, banchi del pesce e di ortofrutta. E poi salumerie con prosciutti appesi dietro i banchi da cui strabordano prelibatezze. Qui consiglio di fare la spesa per poi recarsi in un luogo speciale: l’Osteria del Sole” scrive Annalisa.

In vicolo Ranocchi 1d si trova proprio questo storico locale del XV secolo, la cui particolarità è di servire vini regionali. Il cibo invece deve essere portato da fuori: da casa o dalle gastronomie della zona! Se si è alla ricerca di una pausa gastronomica davvero singolare l’Osteria del Sole è uno dei luoghi imperdibili: qui vengono a pranzare studenti, famiglie e tanti turisti.

Nel centro storico di Bologna, in via delle Dame 2, si trova invece la mitica Osteria delle Dame fondata nel 1970 dal frate domenicano Michele Casali e dal cantautore Francesco Guccini. Il locale, una piccola e fumosa cantina nei pressi del torresotto di via Castiglione, dal 1970 al 1985 ha visto esibirsi artisti come Paolo Conte, Ron, Alessandro Bergonzoni, Lucio Dalla, Claudio Lolli, Francesco Guccini e Gigi e Andrea. Il vino costava pochissimo, 100 lire per un bicchiere, e come cibo c’era quel che c’era; ma era l’atmosfera dell’Osteria delle Dame, chiusa ufficialmente per 32 anni e poi riaperta nel 2017, a essere unica. Oggi è un circolo culturale, una sorta di casa della canzone.

In un palazzo d’epoca in via Benedetto XIV 4a ha sede un altro luogo da non perdere: la Buca delle Campane che deve il suo nome ad un’antica fonderia di campane che esisteva nelle vicinanze nella metà del Cinquecento. La cucina proposta è quella della tradizione con tortellini e lasagne grandi protagoniste.

Nel quartiere Cirenaica, al civico 9 di via Mario Musolesi, si trova infine la quarta osteria segnalata dall’autrice di questo interessante tour: l’Osteria da Vito, aperta nel lontano 1948 da Vito Pagani. In questo locale si sono esibiti negli anni artisti del calibro di Morandi, Gucci, Dalla e gaber. Tortellini, tortelloni, tagliatelle, cotolette (alla bolognese!), arrosti e dolci artigianali: un menù da assaggiare assolutamente.