Bicchieri di birra
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In una delle quattro guide delle Edizioni LSWR dedicate al mondo brassicolo c’è anche un interessante itinerario nei dintorni di Bologna

Far conoscere un modo di viaggiare all’insegna della lentezza e dei ritmi stagionali imparando a guardare il mondo con occhi diversi. E’ l’obiettivo dei quattro volumi (suddivisi fra Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e isole), curati da Luca Grandi, dedicati al turismo birrario con ben 60 itinerari creati per gli appassionati e i cultori della birra di qualità.

Nella guida “Centro” a firma di Giulia Vinci e Matteo Ferrigno -254 pagine in cui si parla di Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio e Molise- gli autori raccontano con dovizia di particolari il mondo brassicolo (l’aggettivo brassicolo sta a birra come enogastronomico sta a vino e cibo) artigianale che negli ultimi dieci-quindici anni ha avuto un importante sviluppo grazie anche alla nascita di microbirrifici e piccole realtà diventate un vero e proprio presidio territoriale.

Andare alla scoperta di queste aziende che hanno fatto dei prodotti tipici, della creatività e dell’innovazione il loro marchio di fabbrica, è anche un modo differente per viaggiare nell’Italia meno conosciuta, uno scoprirne i percorsi turistici della birra e gli itinerari di prossimità.

Come quelli nei dintorni di Bologna. Il percorso può partire da Brisighella, splendido borgo situato fra la città capoluogo dell’Emilia-Romagna e la Riviera Romagnola, ai confini del Parco Regionale della Vena del Gesso. Percorrendo la celebre Via degli Asini, ad oggi l’unica strada medievale sopraelevata in tutta Europa, si prosegue su Via Rontana dove si trova la Torre dell’Orologio, altrettanto unico poiché il suo quadrante non indica le tradizionali 12 ore ma soltranto 6. Si raggiungono poi la Rocca e il santuario della Madonna di Monticino prima di scoprire, poco fuori il centro di Brisighella, la suggestiva Pieve di Tho, una chiesa in stile romanico con un’interessante cripta.

Per gli appassionati di trekking (e anche di mountain bike) c’è il vicino Parco della Vena del Gesso Romagnola con sentieri di diversi livelli di difficoltà e la Grotta del Re Tiberio a Borgo Rivola, perfetta per gli amanti della speleologia (ma anche se non lo siete vale la pena visitare questo incredibile sito naturale).

Da Borgo Rivola ci si dirige verso Riolo Terme, prendendo la SP306: qui, da non perdere, ci sono la Rocca, antica fortezza che ospita il Museo del paesaggio dell’Appennino Faentino (piacerà anche ai più piccoli!) e uno spazio museale dedicato alle armi. Uscendo dal borgo, meta rinomata per i soggiorni termali all’insegna del benessere, si raggiunge Imola, nota per il circuito automobilistico, la Rocca Sforzesca (il nome lo deve a Caterina Sforza), Palazzo Tozzoni, splendido museo con gli arredi originali dell’omonima famiglia aristocratica, i parchi e le piste ciclabili (fra cui la Ciclovia del Santerno).

Lasciata Imola alle spalle e percorrendo la SS9, ecco il borgo di Dozza, museo d’arte a cielo aperto, celebre per i murales che ne impreziosiscono le case del centro storico. Si può poi ammirare la Rocca dove, una leggenda, narra che riposi un drago di nome Fyrstan che si risveglierebbe solo in occasione…della biennale d’arte del fantastico.

Sempre sulla SS9 ecco Castel San Pietro Terme, dal 2005 Cittaslow: il centro storico ospita il Cassero, ancora oggi simbolo del paese, con al suo interno il teatro cittadino; in piazza XX Settembre ci sono il Palazzo Comunale e il santuario del Santissimo Crocifisso.

L’ultimo tratto di questo itinerario accompagna a San Pietro Ozzano dell’Emilia, piccolo borgo ai confini del parco dei Gessi Bolognesi: dell’epoca medievale rimane oggi la Torre di Ozzano, recentemente restaurata. Alle porte del Parco e Calanchi dell’Abbadessa si può ammirare lo splendido paesaggio formato da oltre 200 grotte, fra cui quelle del Farneto e della Spipola immerse in una fitta vegetazione. Il parco si estende sino a San Lazzaro di Savena da dove si riparte infine per borgo di Selva Malvezzi, che fu uno dei possedimenti di Matilde di Canossa: qui a dare il benvenuto è il Palazzaccio, fortezza rinascimentale del XV secolo.

Fra i birrifici più interessanti dislocati lungo questo itinerario ci sono Birra Bellazzi, a San Lazzaro di Savena, creata nel 2013 da Alessandro Sanna e Federico Bianco; Birrificio Malcantone, a Ozzano dell’Emilia, azienda di Francesco Goretta e della moglie Fiorenza Greco; Cà del Brado, a Rastignano, di Luca Sartorelli e Riccardo Amato.

I quattro volumi della serie “Turismo Birrario. Guida per viaggiatori in fermento” sono acquistabili, anche separatamente, al costo di 18.90 euro l’uno.