
Venerdì 23 ottobre, alle ore 18, alla Sala dell’Annunziata, incontro con Fabio Roia, che interverrà online, per presentare il libro Mai più cosa vostra, nell’ambito della rassegna letteraria femminista promossa da Trama di Terre.
Prosegue Trama di Libri, la rassegna letteraria femminista promossa da Trama di Terre APS, con un appuntamento dedicato alla riflessione sul patriarcato, sulla violenza maschile contro le donne e sui cambiamenti culturali necessari per contrastarla.
Venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 18, presso la Sala dell’Annunziata, in via Fratelli Bandiera 17 a Imola, si terrà un incontro con Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano e autore del libro Mai più cosa vostra, edito da Mondadori. L’autore parteciperà all’incontro in collegamento online. A dialogare con Fabio Roia sarà Cristina Carelli, presidente di D.i.Re – Donne in Rete contro la Violenza. L’incontro sarà moderato da Clarice Carassi, presidente di Trama di Terre.
L’iniziativa propone un approfondimento su un parallelismo “scomodo ma necessario”: quello tra la subcultura patriarcale e quella mafiosa. Entrambe, come evidenziato nel libro, si fondano su dinamiche di silenzio, complicità e sopraffazione, nelle quali le donne rischiano di essere considerate oggetti da possedere o scambiare, anziché persone libere e titolari di diritti.
Negli ultimi anni sono stati compiuti passi importanti nel contrasto alla violenza maschile contro le donne, grazie al lavoro dei centri antiviolenza e all’introduzione di strumenti normativi nazionali e internazionali. Tuttavia, restano numerose le sfide da affrontare: smantellare stereotipi profondamente radicati, contrastare la vittimizzazione secondaria e raggiungere le comunità che hanno minore accesso agli strumenti di tutela e di difesa.
Al centro della riflessione vi sarà soprattutto la necessità di promuovere una nuova cultura del rispetto, capace di offrire alle giovani generazioni gli strumenti per riconoscere i segnali del patriarcato e prevenire il riprodursi. Un percorso che richiede consapevolezza, responsabilità collettiva e un impegno concreto da parte delle istituzioni e della società.
L’appuntamento non sarà soltanto un’occasione di approfondimento e confronto con l’autore, ma anche un invito a riconoscere le radici culturali della violenza e a contribuire a un cambiamento necessario, individuale e collettivo.
L’evento ha inoltre carattere formativo per le operatrici dei Centri antiviolenza e prevede il rilascio di un attestato di partecipazione.










