Famiglia stati generali natalità

I promotori chiedono che la Regione assuma la natalità come una priorità trasversale della propria azione politica

Mettere al centro il futuro demografico del territorio attraverso riforme strutturali e non con semplici bonus temporanei. Nasce con questo obiettivo la petizione popolare per l’approvazione di una legge regionale organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia in Emilia-Romagna, promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia Romagna insieme ad altre realtà della Regione e della società civile.

La petizione, indirizzata all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, nasce dal lavoro e dal Documento programmatico elaborato dal Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa chiede alla Regione che sta predisponendo una legge sulla natalità con il supporto di un Intergruppo bipartisan costituito per volontà dell’assemblea legislativa, di puntare l’attenzione su alcuni campi fondamentali che portino in tempi brevi ad una legge capace di coordinare stabilmente gli interventi in materia di genitorialità e famiglia.

I quattro pilastri della proposta

Il testo della petizione individua quattro aree d’azione fondamentali per accompagnare i cittadini nei propri progetti di vita:

  • La nascita della famiglia: orientamento al lavoro per i giovani, impiego stabile e adeguatamente retribuito e misure di sostegno per l’accesso alla prima casa.
  • La nascita del primo figlio: potenziamento della conciliazione casa-lavoro, servizi educativi 0-6 anni flessibili e accessibili, supporto sanitario e psicologico durante e dopo la gravidanza.
  • La nascita dei figli successivi: revisione delle tariffe locali introducendo il “Fattore Famiglia” (correttivo ISEE), riduzione delle tasse e dell’addizionale Irpef regionale, istituzione di una Carta Famiglia regionale e tutele mirate per i nuclei numerosi.
  • Comuni amici della famiglia: attivazione di un protocollo per diffondere una rete di amministrazioni locali impegnate nello scambio di buone pratiche e nella certificazione dei servizi familiari.

“I figli costituiscono un bene comune che genera sviluppo sostenibile e futuro per l’intera comunità” dichiara Michele Ferrari, primo firmatario della petizione. “Le politiche pubbliche non devono imporre scelte personali, ma creare le condizioni strutturali affinché nessuno si trovi costretto a rinunciare a un figlio per motivi economici, lavorativi o di carenza dei servizi”.

Sarà una sfida per tutta la popolazione dell’Emilia Romagna, che ha l’opportunità di sentirsi protagonista su un tema, quello del calo demografico, al centro negli ultimi anni di tanti dibattiti.

Ecco i primi eventi in cui sarà possibile raccogliere le firme grazie alla presenza del Forum: Meeting di Rimini, Festival Francescano e Mostra su “L’Arte dell’Accoglienza”, che sarà esposta a Palazzo Comunale di Bologna durante la settimana delle Feste Petroniane.

Numerose associazioni e organizzazioni della società civile stanno inoltre sostenendo l’iniziativa. Le adesioni sono ancora in corso e l’elenco definitivo delle realtà aderenti sarà pubblicato sul sito www.natalitabenecomune.it. Le associazioni e le organizzazioni interessate a sostenere la petizione possono manifestare la propria adesione attraverso i contatti riportati in fondo al comunicato.

Con questa mobilitazione popolare, i promotori chiedono che la Regione assuma la natalità come una priorità trasversale della propria azione politica, facendo da apripista a livello nazionale con una normativa organica e fondata sul principio di sussidiarietà.